Maserati Grancabrio
Dopo la Ferrari, ecco la Maserati. E’ un’estate caldissima quella dei motori made in Italy. Non si è ancora placato l’interesse per le meraviglie promesse dalla 458 Italia del Cavallino ed ecco che, dalla vicina Modena, arriva un autentico gioiello proposto dai cugini del Tridente. (continua…)
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Pubblicità online, il sorpasso
Pubblicità online, il sorpasso
Nel corso del 2010, la raccolta dei media tradizionali sarà sensibilmente più magra. Le aziende statunitensi preferiscono ambienti più diretti e coinvolgenti come quelli online
Roma – Il 2010 sarà probabilmente un anno difficile per quelli che oggi vengono chiamati media tradizionali. Per la prima volta, gli investimenti pubblicitari online prenderanno il sopravvento su quelli dedicati alla carta stampata. Non si tratta certo di un sorpasso bruciante, ma di uno scavalcamento significativo, considerata una crisi da tempo in corso all’interno dei meccanismi economici dei media old school.
Questo leggero sorpasso è stato annunciato da una recente ricerca della società d’analisi californiana, Outsell. Per il suo studio, Outsell ha preso in considerazione circa un migliaio di inserzionisti a stelle e strisce, chiedendo loro quelle che saranno le concrete strategie di marketing sia per l’ambiente online che per quello tradizionale, offline.
Ne è emerso un quadro poco incoraggiante per riviste, emittenti televisive e radiofoniche. La previsione di spesa per la comunicazione in Rete mostra un sensibile aumento del 9,6 per cento, per giungere ad una cifra complessiva pari a quasi 120 miliardi di dollari (circa 90 miliardi di euro). Gli investimenti totali nell’advertising cartaceo diminuiranno invece del 3 per cento, per una cifra globale di circa 112 miliardi di dollari (quasi 83 miliardi di euro).
Outsell, Pubblicità online, Roma
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Hermès rinuncia a partecipare alla costruzione del mega-yacht Why
Hermès ha annunciato di aver ceduto al cantiere navale monegasco Wally la sua quota parte nell’impresa che aveva costituito per la costruzione di un gigantesco yacht battezzato Why. La maquette della barca, di dimensioni per lo meno audaci, è stata presentata a Montecarlo lo scorso settembre. Ma, di fronte alla complessità della fase costruttiva, il gruppo del lusso ha preferito cedere gli ordini al cantiere nav
“Ci siamo incontrati con Wally su un progetto nautico comune, abbaiamo lavorato ad idee quali l’ecologia o la lentezza contro la velocità . Il progetto è andato avanti senza che si sapesse in anticipo quale sarebbe stato il concept finale”, ha spiegato all’agenzia Reuters Patrick Thomas, amministratore del gruppo del lusso.
Contrariamente al design che Hermès realizza per gli elicotteri, e i cui lavori di esecuzione sono effettuati da EADS, questa joint-venture nautica richiede delle competenze tecniche che il gruppo non ha.
“Ci troviamo oggi nella fase di realizzazione, che è tecnicamente complessa e che necessita di prendere delle decisioni ad ogni istante. Ci è sembrato saggio che non ci fosse più una figura unica a decidere, così in modo naturale abbiamo pensato di lasciare le redini a Wally”, ha aggiunto Patrick Thomas.
Hermès ha quindi venduto la sua parte nella joint-venture a Wally, e riceverà introiti dal suo contributo allo sviluppo del progetto per mezzo delle commissioni che percepirà fino al 2020 sulle vendite degli yacht.
Il prezzo del Why, che è appena stato presentato al salone nautico di Abu Dhabi, oscilla fra i 50 e i 100 milioni di euro. Nessun esemplare è ancora stato venduto.
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