Fiori sbocciati e ancora fiori, anemoni grandi e piccoli, ma tutti in metallo, non quello prezioso come l’oro, ma quello moderno come l’acciaio inossidabile. Doppio crepe consistente per abiti cortissimi che finiscono come petali, bordure a cappe e gonfiore di piccole corolle infiocchettate, da alta moda.
E’ il ‘new new romantic’ (due volte new, sia ben inteso) della sfilata Miu Miu, un esempio di modernismo austero che riesce a rendere omaggio al gusto antico del decoro. La griffe che Miuccia Prada ama tanto (si vede che si diverte a disegnarla: quando ne parla con la stampa è perfino allegra e rilassata) stasera conclude la lunga settimana francese della moda, ben 8 giorni, un tempo infinito se si pensa che arriva dopo Milano, Londra e New York.
Come prima cosa, a Miuccia scappa una battuta: “Non è che poi, qui a Parigi, ci siano tutte queste meraviglie più che in Italia!”. Insomma – fa capire la stilista – la rassegna milanese non è stata male, anzi forse è stata perfino migliore. Come darle torto! Ma eccoci alla sua sfilata, attesissima come sempre sia a Milano (la linea Prada) sia qui a Parigi con Miu Miu.
fiori d'acciaio, miu miu




























