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Barry Sheene è stato due volte campione del mondo della classe regina negli anni ’70. La moto che vedete in foto si chiama Icon Sheene, come dire Sheene l’icona, ed è sicuramente la moto più costosa e più potente al mondo. Definita una “ultrabike” questa due ruote ha un prezzo di 160.000 dollari ed ha fatto il suo debutto al Festival della Velocità di Goodwood che si è tenuto pochi giorni fa, ad inizio luglio.Andrew Morris, che ha sviluppato il progetto, ha voluto fare un omaggio al compianto campione del mondo. Cinque anni di lavoro per questa moto capace di sprigionare 250 cavalli, con un motore da piaccola berlina se parlassimo di auto: 1400cc. (continua…)
Icon Sheene, la moto più potente del mondo
Renault DeZir elegante prototipo

Al prossimo salone di Parigi Renault prometto di stupire con nuove sperimentazioni e ricerche nel design e svela in anteprima un seducente prototipo di coupè con portiere ad ali di gabbiano.
DeZir è una suadente coupé due posti dalle sensuali linee, allo stesso tempo scolpite e lineari e dalla vivace tinta rossa. Le sue seducenti forme accentuano i passaruota, che ospitano cerchi da 21 pollici, dal design ispirato al movimento. Le fiancate alternano forme piene ed incavate, giocando sui contrasti di luce. (continua…)
Mercato del lusso in ripresa, cauto ottimismo

La notizia arriva a pochi giorni dalla scomparsa di Nicolas Hayek, Presidente e Amministratore delegato della Swatch Group – nonchè padron della Smart – deceduto all’età di 82 anni in seguito a un attacco cardiaco che gli è stato fatale.
Secondo Credit Suisse, una società di servizi finanziari, con sede a Zurigo e seconda banca svizzera, dopo UBS, è la Swatch insieme a Richemont a rappresentare la locomotiva del settore del lusso per venir fuori dalla crisi economica, che evidentemente fa segnare il passo anche a economie chiuse e solide come la verde Svizzera.
La Credit Suisse ha reso noto l’indagine condotta dai suoi analisti sul market weight, evidenziando un atteggiamento prudente ma comunque rivolto all’ottimismo:
Hanno una maggiore esposizione ai mercati emergenti, i migliori portafogli di marchi del lusso e una forte struttura di bilancio.
Le ultime indicazioni macro e l’aumento del rischio legato ai debiti sovrani rappresentano le ragioni per avere più cautela sul settore rispetto a 2-3 fa.
Alle dichiarazioni della Credit Suisse fanno eco le dichiarazioni del gruppo francese LVMH – Louis Vuitton Moët Hennessy S.A. – La maggiore holding multinazionale specializzata in beni di lusso con sede a Parigi.





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