Dopo la Ferrari, ecco la Maserati. E’ un’estate caldissima quella dei motori made in Italy. Non si è ancora placato l’interesse per le meraviglie promesse dalla 458 Italia del Cavallino ed ecco che, dalla vicina Modena, arriva un autentico gioiello proposto dai cugini del Tridente.
Si chiama GranCabrio, come dice il nome è un sogno a cielo aperto e garantisce il piacere di viaggiare con il vento fra i capelli a quattro persone. Nonostante la gloriosa tradizione delle Maserati “scoperte” è la prima volta che una vettura con la capote della casa modenese ospiti a bordo anche i passeggeri posteriori.
L’ultima Spyder di Maserati era stata presentata otto anni fa; quella volta il design era firmato da Giorgetto Giugiaro. Prima avevano sedotto gli appassionati con le loro linee audaci e le loro prestazioni da sportive vere la Ghibli del 1968, la Mistral del 1964, la 3500GT Vignale del 1960 e la A6G Frua di dieci anni prima, tutte rigorosamente con la capote in tela come il nuovo modello disegnato da Pininfarina che sarà esposto per la prima volta in pubblico al prossimo salone di Francoforte (il 15 settembre).
La Gran Cabrio diventa così il terzo modello della gamma Maserati e si affianca alla berlina Quattrporte e alla coupé Granturismo. L’elegante sportiva prodotta negli stabilimenti di via Ciro Menotti ha il passo (la distanza fra gli assi delle ruote) fra i più lunghi della sua categoria per garantire il massimo del comfort e dell’abitabilità a tutte e quattro le persone a bordo e non solo a quelle anteriore come spesso avviene per i modelli ad alte prestazioni.
Al pari delle recenti Quattroporte S e GranTurismo S, la GranCabrio monta la versione di maggior cilindrata del V8 modenese, un 4,7 litri in grado di sviluppare 440 cavalli e di erogare una coppia massima vicina a 500 Nm.






