Dopo due anni di amministrazione controllata, il tribunale accetta il nuovo piano industriale dell’AD Olivier Noyon. Quest’ultimo ritorna, su FashionMag.com, sul futuro prossimo venturo dell’azienda e dei suoi 218 dipendenti.

“Il periodo d’osservazione è stato lunghissimo e spossante, e l’anno 2009 particolarmente difficile” ricorda Olivier Noyon. “Perciò questa notizia rappresenta per me un sollievo e una grandissima gioia”. Bisogna dire che il piano industriale adottato permette il mantenimento di tutti gli impieghi attuali, contrariamente all’offerta di acquisto tardivamente presentata dalla società Sophie Halette.

Una “coltellata nella schiena” per Noyon, che ricorda come Sophie Halette avesse recentemente aiutato l’azienda sostenendola economicamente, ma per calcolo, visto che dietro le quinte si è mossa per poterla poi ricomprare. Un progetto che non avrebbe salvato che 125 posti di lavoro, e che è stato prontamente scartato dal Tribunale, perché presentato oltre i termini previsti. “Il fatto di presentarsi all’ultimo momento mirava a destabilizzare la nostra azienda e la giustizia stessa” commenta Olivier Noyon.

Per il 2010, il produttore francese di pizzi e merletti conta su 19 milioni di euro di fatturato, in leggero incremento rispetto ai 17,5 milioni raggiunti l’anno scorso. Nonostante il sensibile ritorno della fiducia fra i partner, le previsioni restano volontariamente prudenti di fronte ad una crisi che continua a minacciare il settore. L’AD intende ugualmente investire negli utensili produttivi per far evolvere il mestiere “verso prodotti più complessi ed eccezionali, per contrastare la concorrenza asiatica”.