A Seoul, nella Corea del Sud, in questi giorni tutte le donne sono ben truccate ed elegantemente pettinate: tra qualche giorno, il 2 maggio per la precisione, si celebrerà il compleanno del Buddha e nessuno può essere impreparato. Il tempio Jogye Sa il più grande e frequentato della citta (Seoul conta 24 milioni di abitanti) è carico di alzate di frutta votive. E non c’è via del centro che non sia addobbata da lanterne colorate raffiguranti il Buddha bambino, o a forma di fiore di loto bianco per i morti, rosa per le giovani spose, fucsia per la fecondità. Non così distante dal tempio, nella piazza accanto al Gyeonghui Palace, uno dei cinque storici palazzi più importanti di Seoul, c’è quasi lo stesso fermento, la stessa frenesia di preparativi ma in un’atmosfera diversa, meno spirituale e piu cosmopolita.

È qui che questa sera del 23 aprile è stato inaugurato Transformer Prada, l’avveniristico padiglione rotante in ferro e membrana cocoon (quella che serviva per coprire gli aerei da guerra americani dopo l’uso), firmato dall’architetto olandese Rem Koolhaas. Fortemente voluto da Miuccia Prada, Transformer è uno spazio neutro polifunzionale che grazie a due gigantescha gru potrà essere girato, piu o meno ogni due mesi, su uno dei suoi quattro lati differenti, una croce, un rettangolo, un cerchio e un esagono. Perché ogni lato, quindi ogni forma, ha una funzione diversa a seconda che ospiterà mostre d’arte, rassegne cinematografiche oppure sfilate di giovani designer. Per l’inaugurazione si comincia con la base esagonale che accoglie l`allestimento Waist Down alla sua quinta edizione (la prima è stata nell’epicentro Prada di Tokyo) che mette in mostra 60 gonne Prada, presentate e intese come veri oggetti da collezione.






